Mentoring

Mentoring

Il Mentoring ha come obiettivo la promozione di talenti e potenzialità individuali grazie a un percorso di apprendimento guidato da un collega dotato di maggiore esperienza.
È una modalità che assicura il trasferimento delle competenze, dei valori e della cultura aziendale, favorendo lo scambio generazionale. 
Se da un lato contribuisce a responsabilizzare e a energizzare i giovani (o futuri) manager, rendendoli maggiormente consapevoli delle loro risorse e prospettive, dall’altro 
consente di valorizzare i collaboratori con maggiore anzianità.
Non solo infatti ne mantiene alta la motivazione ma ne capitalizza le conoscenze  (soprattutto quelle “tacite” e non fissate dai protocolli aziendali) consentendo la trasmissione - da una generazione all’altra - di saperi che rischierebbero di andare dispersi e che possono invece rivelarsi di importanza cruciale in nuovi progetti condivisi. 

Nel percorso di Mentoring, saranno gli stessi Mentore e Mentee che insieme decideranno l’obiettivo da raggiungere e chiariranno sia le aspettative reciproche che le modalità di incontro, il tutto in un rapporto di riservatezza condivisa.

Mentore non ci si improvvisa.
Prima di iniziare, i Mentori saranno coinvolti in una giornata di formazione preliminare che fornirà loro la “cassetta degli attrezzi” necessaria.
Successivamente, beneficeranno di incontri di check point in cui potranno condividere  eventuali criticità e chiedere supporto ai colleghi e ai professionisti di Acoté.
E’ previsto inoltre un momento di bilancio conclusivo, al termine del percorso, per comprendere appieno i goal dell’esperienza vissuta.

Reverse Mentoring
Accanto alla versione tradizionale del Mentoring - basata su di un passaggio di competenze dai collaboratori più esperti ai più giovani - si sta affermando oggi sempre di più il Reverse Mentoring ovvero una sorta di Mentoring alla rovescia dove sono i più giovani che hanno il compito di formare i più maturi.
Nato inizialmente per consentire ai senior di impadronirsi delle competenze tecnologiche, tipico appannaggio dei nativi digitali, il Reverse Mentoring si sta rilevando in realtà uno strumento efficace anche per superare barriere e incomprensioni e favorire un atteggiamento inclusivo e di apertura verso la diversità.
Rendendo più fluida e stimolante la comunicazione e la collaborazione tra generazioni differenti, consente di andare al di là dei pregiudizi, di mettere a fattor comune le specificità di ciascuno e di creare così una migliore sinergia verso il raggiungimento del successo e del comune obiettivo aziendale.