Coaching Individuale
Excellence Coaching
Secondo il paradigma tradizionale del Coaching, bisogna lavorare essenzialmente su ciò che, negli individui, funziona meno bene. Noi abbiamo ribaltato questo paradigma: preferiamo partire infatti dai punti di forza del Coachee anziché dalle debolezze, per trovare con lui la sua Strategia d’Eccellenza*.
Per "Strategia d’Eccellenza", intendiamo quell’insieme di pratiche, qualità, valori e motivazioni che, interagendo tra di loro in modo unico, rendono possibile la performance eccellente.
Il nostro presupposto è che tutti gli elementi necessari a una performance eccellente siano già presenti, nella persona e/o nel sistema. Solo che il Coachee non ne è consapevole o non li valorizza a sufficienza.
L’obiettivo del nostro lavoro è quello di aiutare quindi le persone a divenire consapevoli della propria Strategia d’Eccellenza.
Questo consente di:
Il paradosso del successo
Per analizzare in profondità il meccanismo dell’eccellenza, abbiamo intervistato un centinaio di grandi personaggi. Tra loro, Pietro Mennea, Erri De Luca, Elio Fiorucci, Luciana Savignano, Oliviero Toscani, Pupi Avati, Moni Ovadia, il filosofo Hahim Baharier, Silvio e Giovanni Soldini…
Abbiamo raccontato tutto quello che abbiamo scoperto ne “Il Paradosso del Successo”, un saggio edito da Ponte alle Grazie nel 2013.
*Il termine "Strategia d’Eccellenza" viene dal Systemic Coaching & Excellence Research di Jan Ardui, a cui ci ispiriamo.
Per "Strategia d’Eccellenza", intendiamo quell’insieme di pratiche, qualità, valori e motivazioni che, interagendo tra di loro in modo unico, rendono possibile la performance eccellente.
Il nostro presupposto è che tutti gli elementi necessari a una performance eccellente siano già presenti, nella persona e/o nel sistema. Solo che il Coachee non ne è consapevole o non li valorizza a sufficienza.
L’obiettivo del nostro lavoro è quello di aiutare quindi le persone a divenire consapevoli della propria Strategia d’Eccellenza.
Questo consente di:
- agirla fino in fondo per conseguire obiettivi più elevati
- poter scegliere quando, dove e come agirla, evitando la trappola dell’automatismo
- essere al proprio meglio con naturalezza e senza sforzo.
Il paradosso del successo
Per analizzare in profondità il meccanismo dell’eccellenza, abbiamo intervistato un centinaio di grandi personaggi. Tra loro, Pietro Mennea, Erri De Luca, Elio Fiorucci, Luciana Savignano, Oliviero Toscani, Pupi Avati, Moni Ovadia, il filosofo Hahim Baharier, Silvio e Giovanni Soldini…
Abbiamo raccontato tutto quello che abbiamo scoperto ne “Il Paradosso del Successo”, un saggio edito da Ponte alle Grazie nel 2013.
*Il termine "Strategia d’Eccellenza" viene dal Systemic Coaching & Excellence Research di Jan Ardui, a cui ci ispiriamo.
Role Empowering
Al di là della performance, talvolta è essenziale focalizzarsi sulla modalità di gestire il ruolo che ricopriamo in azienda o in altri contesti.
Qual è il senso strategico della mia funzione nell’ambito di riferimento?
Su quali parti mi devo concentrare essenzialmente?
Quali sono gli spazi che devo e posso occupare, quelli espliciti e quelli impliciti?
Se il ruolo è una sorta di spazio da abitare, il percorso di Role Managing può fornire un prezioso accompagnamento per insediarsi in esso in modo efficace. E soprattutto per coglierne la fondamentale natura di crocevia di relazioni: il ruolo non è una sorta di “giardino privato” da proteggere bensì una “piazza” in cui si incontrano le aspettative di tutti gli stakeholder: quelle che loro hanno verso di me e quelle che io ho verso di loro.
Durante il percorso lavoreremo per mettere ordine in tali aspettative e per definire quali sono i confini da rispettare, facendo luce su quelle aree discrezionali che rischiano talvolta di restare nell’indefinito.
Il percorso - one to one - è particolarmente utile in caso di:
Qual è il senso strategico della mia funzione nell’ambito di riferimento?
Su quali parti mi devo concentrare essenzialmente?
Quali sono gli spazi che devo e posso occupare, quelli espliciti e quelli impliciti?
Se il ruolo è una sorta di spazio da abitare, il percorso di Role Managing può fornire un prezioso accompagnamento per insediarsi in esso in modo efficace. E soprattutto per coglierne la fondamentale natura di crocevia di relazioni: il ruolo non è una sorta di “giardino privato” da proteggere bensì una “piazza” in cui si incontrano le aspettative di tutti gli stakeholder: quelle che loro hanno verso di me e quelle che io ho verso di loro.
Durante il percorso lavoreremo per mettere ordine in tali aspettative e per definire quali sono i confini da rispettare, facendo luce su quelle aree discrezionali che rischiano talvolta di restare nell’indefinito.
Il percorso - one to one - è particolarmente utile in caso di:
- assunzione di un nuovo ruolo
- riprogettazione professionale /personale
- situazioni di incertezza organizzativa.