Le serate provocatorie di Acoté per riflettere sul modo migliore di vivere il nostro lavoro. E la nostra vita. “Incantato”: una parola che potrebbe scandalizzare più di un manager abituato a gestire dinamiche difficilissime e tutt’altro che romantiche. Una parola che potrebbe essere considerata come sinonimo di “fesso” mentre “cinico” significa ovviamente “smart”. Eppure, come abbiamo scoperto con tre gruppi di esperti professionisti, in tre ironiche e frizzanti serate in puro stile Acoté, mai come oggi, in azienda, l’Incanto paga. Specialmente se non esce dalla favola ma da attenti osservatori della società odierna. (Mattei e Stiegler per citare i più impegnati sul tema.) Là dove concetti come “Razionalizzazione”, “Ottimizzazione” ed “Efficientamento” hanno finito per restringere la nostra visuale e le stesse prospettive imprenditoriali, l’Incanto, laicamente inteso, secondo il filosofo Marco Mattei*, come una relazione con qualcosa “di inviolabile, di ineffabile, di non riducibile al bisogno economico… che ha valore in sé e per sé” può invece riaprire i giochi. Può traghettarci verso possibilità impensate. Come? Lo scoprirete in Acoté il prossimo autunno, nel secondo ciclo di “Meglio cinici o incantati?”.
*M. Mattei, Invito al reincantamento. Affrontare e superare il disincanto, Edizioni Tlon, 2024
Al momento non ci sono iniziative attive, ma stiamo lavorando alle prossime. Torna presto!